sabato 18 novembre 2023

I DISTURBI CARDIOVASCOLARI: PREVENZIONE , DIAGNOSTICA E TERAPIE

 VI° incontro - 22 11.2023

I disturbi cardiovascolari: prevenzione, diagnostica e terapie.

Dott.ssa Maria Delia CORBO, Cardiologa


Stasera abbiamo affrontato un tema particolarmente importante per la nostra salute.

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte e di invalidità nel nostro Paese e nel mondo; infatti, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità , sono responsabili di circa il 44% dei decessi in Italia.

Ma ci chiediamo:

- cosa si intende quando si parla di malattia cardiovascolare e quali sono i principali fattori di rischio?

- quali sono i sintomi che la malattia cardiovascolare può provocare?

- quali esami sono consigliati per fare una diagnosi?

- ci sono novità sul versante terapeutico?

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Maria Delia Corbo, medico chirurgo e Specialista in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare. La dott.ssa Corbo si occupa di Cardiologia Clinica ed Ecografia Clinica  presso l'Ospedale San Carlo di Potenza e Villa d'Agri.

 

Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie che interessano il cuore e i vasi sanguigni; prima di affrontare il tema specifico, la dott.ssa ha fatto una breve, ma chiara introduzione sulla anatomia e fsiologia del cuore e dei vasi sanguigni.

Oggi rappresentano una delle principali cause di morte nel nostro Paese, con quasi 250 mila decessi all’anno. Vengono definite ‘plurifattoriali’ perché i fattori di rischio che le causano sono numerosi, nonostante alcuni possano essere modificati mediante interventi educazionali e terapeutici.

Diversi studi, infatti, dimostrano che l’assenza o l’eliminazione di alcune tra queste possibili cause di rischio cardiovascolare nella fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, possono prevenire in modo significativo l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

 Le malattie cardiovascolari si dividono in congenite, se presenti dalla nascita, o acquisite, quando insorgono nel corso della vita.

I fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo delle malattie cardiovascolari possono essere:

1. Modificabili: possono essere ridotti o controllati con un comportamento responsabile, apportando determinati cambiamenti nel proprio stile di vita o con l’aiuto di specialisti (alimentazione scorretta, fumo, sedentarietà, consumo di alcol o droghe, obesità, stress, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e trigliceridi alti, diabete mellito);

2. Non modificabili: non possono essere modificati (familiarità, età, etnia, sesso)

La concomitanza di uno o più fattori può determinare un aumento delle possibilità di sviluppare una malattia cardiovascolare.


Alcuni comportamenti aumentano il rischio di malattie cardiache:

Una dieta ricca di calorie e grassi saturi, contribuisce ad aumentare i livelli di colesterolo e di altri grassi del sangue ed è pertanto collegata ad una maggiore probabilità di sviluppare l’aterosclerosi e quindi patologie cardiovascolari. Inoltre, troppo sale (sodio) nella dieta può favorire l’aumento dei valori pressori.

La sedentarietà e il non fare regolare attività fisica, favorendo lo sviluppo di ulteriori fattori di rischio come obesità, ipertensione, colesterolo alto e diabete mellito, aumentano la probabilità di avere malattie cardiovascolari. 

Un consumo eccessivo di alcol può aumentare i livelli di pressione sanguigna e il rischio di malattie cardiache. 

Il fumo di sigaretta può danneggiare il cuore e i vasi sanguigni, aumentando la probabilità di ictus, infarto miocardico, o altre patologie cardiovascolari; inoltre l’esposizione al fumo passivo può anche aumentare il rischio di malattie cardiache, anche per i non fumatori.


Da cosa possiamo partire per fare prevenzione?

Per fare prevenzione possiamo, prima di tutto,  cominciare a prestare attenzione a ciò che mangiamo, con una dieta sana che ci consenta di mantenere un peso corporeo ottimale, un giusto livello di colesterolo e una corretta pressione arteriosa.

La dieta mediterranea, ricca di verdura, frutta, cereali, pesce, con basso consumo di carne rossa e insaccati e, in generale, di grassi saturi, con una forte limitazione di fritti e dolciumi, con la scelta dell’olio di oliva come condimento, è considerata un modello di alimentazione corretta.

Anche lo sport svolge un ruolo fondamentale. È sufficiente praticare 30 minuti al giorno di attività moderata, come camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta o nuotare (compatibilmente con la propria età e il proprio stato di salute generale) per abbassare i rischi di una malattia cardiovascolare.

Eliminare il fumo, l’alcol e le droghe, stando attenti a non esagerare con la caffeina, sono altre buone abitudini che si devono adottare per limitare i rischi.

Anche alcuni esami sono consigliati  a chi vuol fare prevenzione:

- tenere sotto controllo e misurare periodicamente la pressione arteriosa e il battito cardiaco. 

- per gli uomini over 35 e per le donne over 45, gli esmi del sangue consigliati  comprendono, oltre agli esami di routine (emocromo, creatininemia, azotemia, sodio, potassio, uricemia, transaminasi, elettroforesi etc..), la glicemia e l’emoglobina glicata e l’assetto lipidico completo con colesterolo totale, LDL (lipoproteine a bassa densità), HDL (lipoproteine ad alta densità) e i trigliceridi. Questo perché i soggetti con diabete ed alti valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue hanno maggiori probabilità di contrarre una malattia cardiovascolare.

La visita cardiologica è il primo passo per la corretta prevenzione: in assenza di sintomi, campanelli d’allarme o in mancanza di fattori di rischio, è comunque opportuno fare una prima visita cardiologica dopo i 40 anni di età, per valutare il proprio profilo di rischio cardiovascolare. 

In presenza di fattori di rischio può essere opportuno anticipare la prima visita cardiologica o effettuare visite periodiche di controllo. 

Inoltre se sopraggiungono segnali che il corpo invia e che possono essere spia di un problema cardiaco che merita attenzione medica, rivolgersi nel dubbio, subito allo specialista.

Per i soggetti ad alto rischio è necessaria l’identificazione precoce e la correzione delle cause attraverso uno screening adeguato e completo, da farsi in occasione di visite di controllo con la prima raccolta delle informazioni (anamnesi), gli esami del sangue e un’eventuale terapia farmacologica correttiva. 

Per quanto riguarda la prevenzione secondaria, cioè rivolta ai pazienti che sono già stati affetti da infarto o altri eventi cardiaci, deve essere osservato un attento controllo dei fattori di rischio, non interrompere il trattamento farmacologico e sottoporsi a periodici controlli clinico-strumentali, con tempistiche consigliate dallo specialista.

Quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione?

È necessario rivolgersi al cardiologo in caso di sintomi come:

palpitazioni e tachicardia (percezione irregolare o accelerato del battito cardiaco o che “perde colpi”); 

dolore al torace o posteriormente tra le scapole;

capogiri;

sincope, cioè improvvisa perdita di coscienza senza alcun preavviso;

dispnea (mancanza di fiato senza corrispondente attività fisica o quando si è in posizione supina);

riduzione della capacità fisica con comparsa di affaticamento anche dopo sforzi che in precedenza erano tollerati. 

Infine una carrellata sulle diverse strategie terapeutiche che oggi, grazie alla ricerca negli ultimi decenni, abbiamo a disposizione: dalle terapie farmacologiche antiaggreganti e anticoagulanti, alle terapie ipolipemizzanti e alle terapie non farmacologiche.

La relazione della dott.ssa Corbo è stata seguita con attenzione dal numeroso pubblico in sala, che non ha mancato di intervenire con testimonianze e quesiti facenti riferimento anche casi personali.

Ringraziamo la dott.ssa Maria Delia Corbo per il prezioso contributo e le auguriamo di continuare sempre il suo lavoro con lo stesso entusiasmo e la competenza che oggi la caratterizzano.

                                                                                                                M.R.C.


Presentazione Disturbi Cardiovascolari (clicca qui)

sabato 11 novembre 2023

LINGUE CLASSICHE E RADICI CRISTIANE

 V° Incontro - 15 novembre 2023

Lingue classiche e radici cristiane 

 prof. Francesco Saverio Lioi

Il prof. Lioi, profondo conoscitore della civiltà greco-latina, con il saggio presentato questa sera all'UniTre di Oppido Lucano  "Lingue classiche e origini cristiane"  ci ha mostrato come la rapida propagazione del messaggio cristiano sia stata favorita dall'incontro e dalla contaminazione linguistica di tre civiltà: ebraica, ellenistica, latina.

La fede cristiana, nel suo impegno di evangelizzazione, ha trovato un valido strumento per una rapida diffusione prima  nel Greco  e successivamente nel Latino.

L'analisi storico-linguistica condotta in questo lavoro mette in evidenza come il Cristianesimo abbia ricevuto arricchimento da questo incontro-scontro con la cultura greco-romana.

"L'incontro-scontro fra queste due culture-civiltà, greca prima e romana poi, ed il Cristianesimo ha rappresentato l'inizio di una nuova Era. Il Cristianesimo senza la cultura e la lingua greca non avrebbe avuto quella diffusione immediata che ha avuto: ha trovato un mezzo, quello linguistico greco, per farsi capire da tutti, ma anche resistenza e persecuzioni"

Il prof.  Lioi ha messo ben in evidenza anche l'opportunità che ha ricevuto la cultura greco-romana quando si è lasciata permeare dal Vangelo: il Latino, infatti, grazie alla letteratura cristiana, viene messo nelle condizioni ottimali per esprimere la sua fecondità e dare origine alle lingue neolatine.

"La predicazione e la liturgia cristiana furono un fattore determinante nella instaurazione della Koiné linguistica, base della nascita delle lingue neolatine"

 Il prof. Lioi ha messo in evidenza il contributo dei testi sacri alla letteratura  ebraico-latina.

 Ha citato Filone Alessandrino, filosofo ebreo di cultura greca, che in varie opere scritte in greco, al tempo di Gesù e di Paolo, si sforzò di dimostrare che la religione ebraica poteva essere interpretata e compresa in termini di filosofia greca.

Ha parlato anche dei libri della Biblioteca di Alessandria e della "Bibbia dei 70", traduzione in greco della Torah (la Legge) voluta dal re d'Egitto Tolomeo II, traduzione resa necessaria per i tanti Ebrei che risiedevano ad Alessandria, che erano di religione e tradizione ebraica, ma greci di lingua e di cultura. La traduzione si rese necessaria per esigenze pratiche, di culto, di religione, di necessità di tramandare le loro tradizioni , codificate in una lingua che ormai non parlavano. I numerosi rotoli che contenevano la storia di un popolo (che si riteneva eletto da Dio) ebbero un titolo molto generico: "Ta biblia" cioè "I libri" e rimasero i libri per antonomasia " LA  BIBBIA".

A questo punto ha ricordato Padre Angelo Lancellotti (Oppido Lucano 1.1.27 - Roma 19.3.1984), filologo orientalista, studioso di Accadico, di Ebraico, di Greco, di Latino, traduttore e interprete di Testi biblici del Nuovo e Vecchio Testamento.

Muovendo dall'indagine storico-linguistica, il prof. Lioi ci ha aiutato a riconsiderare il Cristianesimo  ed il suo contributo decisivo alla formazione dell'identità culturale  dell'Occidente, insieme al giudaismo e all'ellenismo greco-romano.

 Questa sera il prof. Lioi è riuscito nel suo intento di coniugare la scientificità della ricerca con la  chiarezza espositiva che ne permette l'accessibilità al vasto pubblico. Per questo lo ringraziamo sentitamente.

venerdì 3 novembre 2023

I PROMESSI SPOSI, PERSONAGGI E VICENDE

IV° incontro - Mercoledì 8 novembre 2023

I PROMESSI SPOSI, PERSONAGGI E VICENDE (prima parte) 

 prof. Rocco Basilio


A 150 anni dalla morte di Alessandro Manzoni, uno dei più grandi Autori della Letteratura Italiana, vogliamo coglierne l'attualità del pensiero e interpretarne l'Opera, a partire da una chiave di lettura molto significativa: personaggi e vicende  del Romanzo piu' conosciuto dal grande pubblico  e più studiato nelle nostre scuole. 

Ad accompagnarci in questa impresa il prof. Rocco Basilio, già docente del Liceo Scientifico "E. Maiorana"di Genzano, Socio fondatore della nostra Associazione, sempre disponibile a collaborare ed a portare nell'UniTre il suo prezioso contributo di conoscenza ed esperienza professionale.

Prima di iniziare, però, la Presidente ha rivolto un doveroso pensiero al nostro Socio decano, l'ultracentenario Donato Mancuso, recentemente scomparso. "Zio Tuccio" (come tutti lo chiamavamo) sarà sempre con noi. Lo ricorderemo sempre, qui in prima fila, attento e partecipe, fiero della sua veneranda età, lucido e consapevole, sempre pronto ad intervenire ed a portare il suo contributo e la sua testimonianza.

Abbiamo ricordato anche Don Giuseppe Greco, che in passato ha collaborato attivamente con la nostra Associazione, portando in più occasioni il contributo della sua immensa cultura.

Per ognuno di loro, un pensiero e una preghiera. 

Prima di passare al Manzoni, una citazione di Sant'Agostino, tanto caro al nostro Don Giuseppe:

"Una lacrima per i defunti evapora,

un fiore sulla loro tomba appassisce,

una preghiera per la loro anima la raccoglie Dio" 

A questo punto prende la parola il prof. Basilio, che comincia la sua trattazione parlando della storia della  Milano del tempo, dei soprusi, della povertà, che si interseca alla storia romanzata di Renzo e Lucia e degli altri personaggi: Agnese, don Abbondio, don Rodrigo, fra' Cristoforo, Geltrude o la monaca di Monza, l'Innominato...un romanzo che è una metafora della lotta del bene contro il male, della Provvidenza che tutto vede e che a tutto dà rimedio.

“I Promessi Sposi” è un romanzo storico,  ambientato tra 1628 e il 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo,   primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana.

I protagonisti sono Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due giovani che si amano e desiderano  sposarsi, ma che non riescono a coronare il loro sogno a causa di una scommessa tra il potente don Rodrigo e il cugino don Attilio. 

Don Abbondio, il curato che deve celebrare il matrimonio, viene minacciato dai bravi e per paura si sottrae al suo impegno, rifiutandosi di celebrare il matrimonio.

Renzo si consulta così con Lucia e con sua madre Agnese e insieme decidono di chiedere consiglio a un avvocato, detto Azzecca-garbugli; questi inizialmente crede che Renzo sia un bravo e come tale è disposto ad aiutarlo, ma appena sa che il giovane è venuto a chiedergli giustizia nei confronti di don Rodrigo lo manda via  in malo modo.

 I due giovani si affidano quindi a Fra’ Cristoforo, che però non riesce a convincere don Rodrigo di lasciar perdere la questione.  Anche il tentativo dei due promessi di organizzare un matrimonio a sorpresa va a vuoto.

Per un caso fortunato, Lucia sfugge ad un rapimento ordinato da don Rodrigo e con l'aiuto di Fra’ Cristoforo si rifugia a Monza, in un convento. Qui incontra Gertrude, " la monaca di Monza", una giovane sventurata, costretta dal principe padre a prendere i voti contro la sua volontà,  uno dei personaggi principali del romanzo-

Nel corso di questi avvenimenti Renzo, che ha raggiunto Milano, viene coinvolto in una protesta contro la mancanza di pane e sta per essere arrestato, ma la folla lo aiuta a fuggire. Riesce poi ad arrivare a Bergamo e a trovare ospitalità e lavoro presso un cugino, Bortolo.

Il prof. Basilio ci descrive magistralmente l 'arrivo di Renzo a Milano, la carestia, l'assalto al forno delle grucce; Lucia e il suo "Addio ai monti", il convento, la monaca di Monza. I tratti caratteriali dei personaggi principali vengono delineati sapientemente dal prof. Basilio, che di ognuno fa una descrizione psicologica molto profonda.

Qui si interrompe la narrazione, anche per lasciare spazio ad una comunicazione del Maresciallo Ciro D'Amico, Comandante della Stazione Carabinieri di Oppido, che ha voluto metterci in guardia contro le truffe agli anziani, che solitamente in questo periodo subiscono una recrudescenza e che ringraziamo per i preziosi consigli.

Grazie al prof. Basilio per la bella trattazione, come sempre chiara ed accessibile a tutti, e aspettiamo la seconda parte... prossimamente!

venerdì 20 ottobre 2023

Il castello di Oppido e altre storie

 I° Incontro - 25.10.2023

Il castello di Oppido e altre storie 

Ing. Rocco Giacinto e ing. Francesco Rispoli 

Oppido Lucano - Sala Consiliare - ore 18.30


Per l'inaugurazione dell'Anno accademico 2023/24 abbiamo scelto un tema che ci sta particolarmente a cuore: il castello di Oppido.

Tutti ci interroghiamo sulle vicissitudini che hanno portato allo stato attuale l'antico Castrum magnum, appartenuto nel corso dei secoli a potenti famiglie, basti ricordare gli Zurlo e gli Orsini, descritto minuziosamente in tutta la sua grandiosità dal Vinaccia, quando, nel XVII secolo il feudo venne posto sotto sequestro per debiti dei proprietari.

Ci chiediamo come abbia potuto essere smembrato e distrutto, non a causa di guerre o calamità naturali, quanto piuttosto per incuria e avidità dei proprietari.

Gli ultimi feudatari sono stati i De Marinis, marchesi di Genzano, i cui eredi lo vendettero nel 1880 all'avv. Gerardo De Pilato, che in parte lo demolì ed in parte lo trasformò, rendendo irriconoscibile la primitiva configurazione.

Ne abbiamo parlato con l'ing. Rocco Giacinto, nostro compaesano, che tutti conosciamo come un brillante e competente professionista e con un illustre ospite: l'ing. Francesco Rispoli, Professore Ordinario dell'Università di Napoli.

E' stato presentato uno studio sul nostro castello, che è stato oggetto della tesi di Laurea dell'ing. Giacinto.

 Il progetto tende al recupero ed alla valorizzazione di quel poco che rimane dell'antico castello baronale, integrato in una struttura polivalente, che in parte recupera spazi antichi ed in parte li ricostruisce, per creare uno spazio espositivo e una piazza, che continua e si integra nella piazza attualmente esistente. Per far questo sarebbe necessario demolire una serie di abitazioni costruite nel secolo scorso, dopo lo smembramento e la vendita ad opera dell'ultimo proprietario del castello.

Le due relazioni tecniche sono state seguite con grande attenzione da parte del pubblico intervenuto.

Per la nostra Associazione è stato un piacere e un onore ospitare l'ing. Rispoli, già Docente di Composizione Architettonica e Progettazione Urbana nel Corso di Laurea  di Ingegneria Edile della "Federico II", Responsabile Scientifico di numerosi progetti di ricerca e autore di una lunga serie di pubblicazioni scientifiche.

Dopo questo brillante inizio, ci auguriamo che le nostre attività siano sempre di qualità e che possano soddisfare le aspettative dei numerosi soci della nostra Associazione.


sabato 14 ottobre 2023

Inaugurazione dell'anno sociale

 18.10.2023           INAUGURAZIONE DELL'ANNO SOCIALE


Dopo la Messa  tutti in Biblioteca per un momento conviviale.

Daremo l'avvio al nuovo anno accademico con un brindisi e quattro chiacchiere tra noi, perchè avere relazioni sociali positive, costruire e mantenere legami significativi con amici, familiari, e con la comunità è indispensabile per il nostro benessere emotivo ed ha un impatto significativo sulla qualità della vita e , come dimostrato da recenti studi, anche sulla longevità.

VI ASPETTIAMO!


Inaugurazione dell'anno sociale 2023/2024

 18.10.2023 Inaugurazione dell'anno sociale

 Celebrazione S.Messa per i soci UNITRE che non sono più tra noi. 

 Parrocchia SS. Pietro e Paolo - ore 18  - Cripta della Chiesa Madre


Durante la celebrazione liturgica la sezione UNITRE di Oppido Lucano vuole ricordare Padre Adelmo Monaco, suo Presidente Emerito, e tutti i soci che nel corso degli anni sono venuti a mancare all'affetto di amici e parenti. 

Far memoria, ricordare i loro nomi, i volti, evocare i ricordi belli.

Far memoria e pregare per ognuno di loro, pregare perchè possano essere accolti dall'abbraccio della misericordia di Dio.

Vogliamo pregare raccontando a Dio le cose belle vissute insieme, affidando a Lui i nostri amici defunti:

Padre Adelmo Monaco

Antonio Balsamo

Nino Cervellino

Saverio Colangelo

Angelo De Luca

Antonio Giacinto

Canio Iunnissi

Domenico Lioi

Gino Mennuni

Michele Pepe

Angelo Vito Possidente        

Tutti i soci UNITRE, gli amici e i parenti sono invitati a partecipare.

Assemblea dei Soci - Anno Accademico 2023/2024

 ANNO ACCADEMICO 2023/24

11 Ottobre 2023 -

  Assemblea dei Soci

O.d.G. : 

- consuntivo delle attività svolte nell'anno accademico 2022/23

- rinnovo delle cariche sociali

- varie ed eventuali

Biblioteca comunale ore 18.30


VERBALE

Il giorno 11 ottobre 2023 alle ore 18,30 nella nostra sede presso la Biblioteca Comunale si è tenuta l’assemblea dei soci per discutere il seguente O. d. G.

Relazione del Presidente;

Approvazione conto consuntivo;

Rinnovo delle cariche sociali; 

Varie ed eventuali.

Prende la parola il Presidente che legge la seguente relazione che di seguito si riporta integralmente:

“Chiudiamo questa sera il 18° anno di attività della nostra Associazione, che è una sezione di Potenza della grande famiglia delle Uni-Tre – Università delle Tre Età- che ha la sede nazionale a Torino.

Lo chiudiamo, mi permetterete di dirlo, con grande soddisfazione per le attività svolte che riassumo brevemente:

Abbiamo tenuto 29 incontri, abbiamo ascoltato relazioni di argomenti diversi, tutti molto interessanti, tenute da relatori bravi e sempre disponibili. Di questi 9 sono venuti da noi per la prima volta, e 5 sono giovani ( 4 di Oppido, uno di Pietragalla)-

Abbiamo partecipato alla Festa della donna organizzato da noi e dall’Associazione l’Agrifoglio tenuta nella sala consiliare il 13 Marzo e al Concerto della Corale Obadiah che ha eseguito musiche sacre del tempo di Pasqua tenuto in Chiesa Madre il mercoledì di Pasqua.

Abbiamo visitato la Cineteca Lucana con la guida della Dott.ssa Delia De Rosa il 31 Maggio.

Siamo stati in gita a Matera dove abbiamo ammirato il telero di Carlo Levi su Rocco Scotellaro ed a Irsina. Il numero dei soci quest’anno è di 102 unità.

Alla fine del mio incarico di Presidente, dopo 9 anni e tre mandati consecutivi, consentitemi una breve riflessione:

In questi giorni ho guardato i fascicoli contenenti le relazioni degli incontri e delle attività svolte dall’anno sociale 2013/14 ad oggi e ancora una volta mi sono meravigliato della quantità e qualità del lavoro che, tutti insieme, abbiamo svolto. Non potendo citare tutti i numerosissimi relatori che ci hanno intrattenuti e arricchiti con le loro conferenze, mi limito a citare e ringraziare per il loro impegno i Proff. Franco Scarfiello, Rocco Basilio, Cecchino Lioi e Vincenzo Guglielmucci sempre disponibili anche per improvvise sostituzioni-

Un ringraziamento particolare a Tanuccio Palumbo e alla Corale Obadiah che ha allietato i nostri incontri natalizi  e la bellissima serata dello scorso Carnevale con il canto del Cupa-cupa.

Oltre agli incontri settimanali con le conferenze di argomenti diversi: Storia, Storia locale, Medicina, Letteratura, Arte, Musica, Cucina, Ambiente,  voglio ricordare alcune attività di particolare interesse:

Il 25 Novembre del 2015 andammo a Pietragalla ( eravamo in 40) dove, insieme alla locale Pro-Loco ma su nostra iniziativa, commemorammo il poeta Michele Leone, nativo di Pietragalla ma oppidano di elezione.

Con i Professori di musica e con i loro alunni dell’Istituto Comprensivo di Oppido abbiamo tenuto due memorabili concerti: uno qui  nella nostra sede dal  titolo “ Dialogo con Bach e Vivaldi”, l’altro  nella Sala Consiliare, presente un numerosissimo pubblico, su “ L’abbraccio del tango” entrambi realizzati con interessamento ed a cura della maestra violinista Teresa Dangelico.

Un altro concerto, altrettanto memorabile, lo tennero in questa sede, due arpiste di Viggiano il primo marzo 2017; cantarono anche canzoni popolari e ci raccontarono la tradizione dei giovanissimi arpisti viggianesi che nel passato giravano il mondo, con la loro arpa, in cerca di fortuna.

Con l’Associazione Promozione 80 organizzammo e tenemmo nella loro sede una rievocazione su “ Come ci amavamo”, e cioè come i nostri antenati si conoscevano, si fidanzavano  e sposavano, Serata allietata da musica, ballo e rinfresco.

Ogni anno abbiamo ospitato gli Erboristi  di Pietragalla ed un anno, esattamente il 14 dicembre 2016 facemmo qui una mostra di 40 specie diverse di erbe tradizionalmente utilizzate per uso alimentare o curativo dai nostri antenati ed ora di nuovo valorizzate.

Il 7 novembre 2019 partecipammo a Genzano ad un incontro organizzato dalla Diocesi di Acerenza e, per l’occasione, il Prof. Vincenzo Guglielmucci ci guidò in una interessante visita al centro storico del paese.

Il 10  dicembre 2021, nel Cine-Teatro Obadiah, festeggiammo i 100 anni del socio Donato Mancuso, evento promosso dall’Amministrazione Comunale ma con la nostra attiva partecipazione e durante la quale la nostra Uni-Tre ebbe numerosi riconoscimenti per l’importante opera a carattere sociale e culturale che svolge nella nostra comunità.

Abbiamo organizzato qui tre mostre di quadri: quadri di ex-voto per grazia ricevuta da Sant’Antonio che recuperammo in un armadio nella Sacrestia del Convento,li ripulimmo e li esponemmo in occasione di una conferenza  sulla Religiosità popolare tenuta da Mons. Don Giuseppe Greco; la mostra di quadri del nostro socio Prof. Salvatore Lioi; la mostra di quadri e di varie testimonianze della vita e dell’opera di un artista, mio parente ed omonimo, il quale, pur avendo molto operato in campo artistico, reputava sua massima esperienza aver messo le mani, come restauratore alle dipendenze della Sovrintendenza di Milano, sulla statua della Pietà Rondanini del sommo Michelangelo.

Ricordo anche gli 8 viaggi di istruzione, oltre quello della  scorsa primavera prima citato, con visita a molte località della nostra Regione e della vicina Puglia, l’organizzazione dei quali è merito di Rosanna, di Tanuccio e di Mimmo Maglione.

Ma la cosa più importante è di aver operato, insieme a tutti voi, per adempiere alla finalità della nostra Associazione che, all’Art. 3 dello Statuto, ci invita a realizzare una “ Accademia di Umanità che evidenzi l’Essere oltre che il Sapere”

A tal fine voglio ricordare il motto che ho preso per guida “ rivederci sempre con piacere e stare bene insieme” e le parole che spesso ho usato e che sono state il mio lessico particolare: spesso ho detto “ insieme abbiamo creato bellezza” e, per indicare il sentimento che ci unisce ho parlato di “ affetto”, Ho voluto concludere spesso il nostro anno sociale con l’ultimo incontro dal titolo “ Stasera parliamo noi” dando la parola a tutti  convinto come sono che tutti siamo maestri gli uni degli altri e che tutti abbiamo sempre qualcosa da imparare.

In questo clima di familiarità e, appunto, di affetto voglio ricordare i soci che non sono più tra noi: Padre Adelmo Monaco, Antonio Balsamo, Antonio Giacinto, Pepe Michele, Colangelo Saverio, Nino Cervellino, Iunnissi Canio e De Luca Angelo.

Concludo ringraziando i soci del Direttivo uscente e cioè: Franco Scarfiello, Cecchino Lioi, Corbo Nuccia, Cimadomo Rosanna, Tanuccio Palumbo, Leonardo Mancusi senza i quali niente di quello che è stato fatto qui si sarebbe potuto realizzare. 

Ringrazio tutti i soci sempre presenti e partecipi alle nostre attività: ci avete dato lo stimolo ad operare sempre meglio.

Il mio personale impegno è stato ampiamente ripagato dalla gioia che ho avuto trascorrendo ore indimenticabili insieme a voi.

Di nuovo grazie a tutti.”

 Prende la parola il tesoriere Gaetano Palumbo che espone la situazione finanziaria della Associazione alla data odierna, i cui dati più significativi sono i seguenti:

Avanzo alla fine dell’anno sociale 2021/2022 Euro 1.735,06

Quote sociali dell’anno 2022/2023     “    1.020,00

Spese varie sostenute nell’anno 2022/2023      “    1.120,38

Avanzo di cassa alla fine dell’anno sociale 2022/2023                  “    1,634,68

Il bilancio più dettagliato viene messo agli atti dell’Associazione. 

Si passa poi alla discussione del terzo punto all’Ordine del Giorno:

Gaetano Palumbo propone di far rimanere quali componenti del Consiglio Direttivo i soci fondatori Proff. Franco Scarfiello e Cecchino Lioi, il presidente uscente Giuseppe De Felice ed i componenti del vecchio Consiglio Rosanna Cimadomo, Gaetano Palumbo, Nuccia Corbo e Leonardo Mancusi e propone quale Presidente del nuovo Consiglio Rosanna Cimadomo che accetta. Questa proposta viene approvata all’unanimità ed assume quindi la presidenza dell’Assemblea la Prof.ssa Rosanna Cimadomo la quale ringrazia per la fiducia accordatale ed invita i soci presenti a proporsi per ricoprire i posti vacanti nel Consiglio e poiché non c’è alcuna richiesta in tal senso invita le signore Di Mare Maria, Martino Caterina, Martino Rosaria e Pepe Antonietta ad assumere l’incarico di consigliere della Associazione. Le quattro suddette socie ringraziano la Presidente e dichiarano di accettare l’incarico.

Non essendovi altro da deliberare la seduta viene sciolta.

                                                                                                  Il Presidente

                                                                                                   G. De Felice