sabato 1 giugno 2024

Visita alla Cineteca lucana

 XXXIV° incontro - 6 giugno 2024


Visita alla CINETECA LUCANA

con Delia De Rosa e Nino Martino


Per il nostro tradizionale appuntamento annuale, Delia e Nino ci hanno accolti nella sede della Cineteca, nella zona PAIP di Oppido Lucano, per farci scoprire i loro tesori più preziosi.

 La Cineteca Lucana svolge da anni un'azione cruciale di recupero e salvaguardia del patrimonio cinematografico italiano, confermandosi come uno degli archivi cinematografici più importanti d'Europa. 

Costituisce un patrimonio di straordinaria importanza per la cinematografia, un tesoro per tutti gli appassionati di Cinema e storia  e per i tanti studiosi, provenienti da diverse Università italiane e straniere, che vengono qui per effettuare ricerche di archivio sui preziosi documenti qui conservati.

La mission  della Cineteca tende alla salvaguardia ed alla valorizzazione della memoria storica del cinema. Gaetano Martino, con i suoi collaboratori, svolge questo compito con professionalità e dedizione, con il supporto della moglie Delia e del figlio Henry.

Per la vastità e ricchezza dei materiali custoditi, la Cineteca Lucana rappresenta un patrimonio di particolare interesse per  diversi ambiti di studio legati alla storia del Cinema, con materiali che spaziano da pellicole rare a serie fotografiche, a documenti storici e amministrativi.  E ancora proiettori di vario genere ed epoca, moviole, lanterne magiche ...

 Fiore all' occhiello è la prima radio costruita da Guglielmo Marconi, qui perfettamente conservata.

Grazie a Nino e Delia per la disponibilità nei nostri confronti e per l'accoglienza calorosa!





Fabrizio De Andrè, cantore degli ultimi

 XXXIII° incontro - 5 giugno 2024


Fabrizio De André, cantore degli ultimi

Lezione-concerto

con Chiara Esposito e Michele Palumbo


Biblioteca comunale- ore 18.30



Paestum e Agropoli

XXXII° incontro  

2 Giugno 2024

Gita a Paestum e Agropoli

Paestum è una meta meravigliosa. 

Il nostro Programma prevede in mattinata una visita al Museo ed all'area archeologica protetta dall'UNESCO, per ammirare l'antica magnificenza dei suoi templi dorici che testimoniano l'origine greca dell'antica polis, con la guida del prof. F.S. Lioi. 


Nel pomeriggio ci spostiamo ad Agropoli per vedere il Castello  e per una passeggiata libera: borgo antico, porto turistico, lungomare San Marco.

lunedì 27 maggio 2024

IRAN: Geografia, Geopolitica e Diritti Umani

 XXXI° incontro - 29 maggio 2024 - prof. Alessandro Lancellotti


"IRAN: Geografia, Geopolitica e Diritti Umani"


Biblioteca comunale - ore 18.30


Presentazione CLICCA QUI

lunedì 20 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

  XXXI° incontro - 22 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

Avv. Domenico Sannella

Biblioteca comunale -  ore 18.30

Presentazione CLICCA QUI


mercoledì 15 maggio 2024

L'origine dei Lucani

 XXX° incontro - 15 maggio 2024

"L'origine dei Lucani"

prof. F. S. Lioi

Biblioteca comunale - ore 18.30


I Lucani furono una popolazione appartenente al ceppo italico e di lingua osca, che giunse, nel V secolo a.C., nella terra che da essi prese il nome di Lucania, quel territorio genericamente compreso tra i fiumi Sele, Bradano, Laos e Crati, fino ad allora chiamato dai Greci Enotria, dal nome del popolo abitante in precedenza la regione, gli Enotri.

All'inizio del IV secolo a.C. si espansero verso sud-ovest, nell'attuale Calabria, dove vennero in conflitto con i Greci della Magna Grecia, in particolare con Siracusa che riuscì a dividere i Lucani e a sbarrare loro il passo. L'espansionismo del popolo italico si volse allora verso est, dove si scontrò con Taranto. In seguito presero parte alle Guerre sannitiche e alle Guerre pirriche contro la potenza in ascesa di Roma, che riuscì a sottometterli nel 275 a.C. Tra il III e il I secolo a.C. i Lucani presero parte a diverse insurrezioni italiche contro il dominio romano, senza riuscire a riacquisire l'indipendenza. A partire dalla decisiva battaglia di Porta Collina (82 a.C.) ebbe inizio la loro definitiva romanizzazione.

Le origini del nome restano oscure. Poco convincenti sono infatti sia l'ipotesi che esso derivi dal termine latino lucus ("bosco sacro") sia quella che lo farebbe derivare dal termine greco λυκος ("lupo"). Quest'ultima ipotesi fa riferimento all'uso delle popolazioni sabelliche di adottare un animale totemico come guida nelle loro migrazioni, secondo l'uso della Primavera sacra; tuttavia, proprio l'esempio dei loro vicini settentrionali, gli Irpini ( il cui nome deriva dal termine osco hirpus ("lupo"), rende poco probabile questa ipotesi. I Lucani infatti, pur avendo adottato presto l'alfabeto greco, mantennero sempre l'osco come lingua di uso comune.

Secondo Alfonso Mele apprendiamo: «Il nome dei lucani suona in greco Leukànoi e si pone perciò in relazione con l'aggettivo leukòs, che vuol dire splendente, luminoso; il nome latino è invece Lucani che viene posto in relazione con la parola lux, ma contemporaneamente con il termine lucus 'bosco'. Le due interpretazioni sono coerenti, in quanto lucus deriva da lux ed indica originariamente non tanto il bosco, quanto lo spazio luminoso nel bosco, ossia la radura. In questo modo i Lucani appaiono come gli uomini delle radure e quindi dei pascoli.»

Poco sappiamo dei rapporti dei Lucani con le popolazioni preesistenti dell'interno, chiamate dai Greci Enotri (Itali, Morgeti, Siculi). Al contrario sappiamo che le relazioni con le colonie greche furono decisamente conflittuali. Conquistata alla fine del V secolo a.C. Poseidonia, che i Lucani chiamarono "Paistom" (la Paestum dei Romani), ben presto caddero sotto il loro potere tutte le città della costa tirrenica fino a Laos, con la sola eccezione di Velia.

 Gli usi dei Lucani erano in tutto simili a quelli delle altre popolazioni osche.  Abitavano città poste sulle alture e vivevano prevalentemente di pastorizia, anche se, nel secolo successivo al loro insediamento, alla pastorizia si associò l'agricoltura e si diffuse l'uso di abitare in fattorie sparse sul territorio.

I Lucani parlavano l'osco, una lingua indoeuropea del gruppo osco-umbro diffusa tra numerosi popoli italici ad essi affini, come i loro vicini Sanniti, che avevano assorbito gli Osci nel V secolo a.C.

Appresero l'uso della scrittura dai Greci; le loro iscrizioni, pur essendo in lingua osca, utilizzavano perciò l'alfabeto greco.


martedì 14 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

 XXX° incontro - 15 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

Avv. Domenico Sannella

Biblioteca comunale -  ore 18.30


L'incontro è rimandato a data da destinarsi