lunedì 20 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

  XXXI° incontro - 22 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

Avv. Domenico Sannella

Biblioteca comunale -  ore 18.30

Presentazione CLICCA QUI


mercoledì 15 maggio 2024

L'origine dei Lucani

 XXX° incontro - 15 maggio 2024

"L'origine dei Lucani"

prof. F. S. Lioi

Biblioteca comunale - ore 18.30


I Lucani furono una popolazione appartenente al ceppo italico e di lingua osca, che giunse, nel V secolo a.C., nella terra che da essi prese il nome di Lucania, quel territorio genericamente compreso tra i fiumi Sele, Bradano, Laos e Crati, fino ad allora chiamato dai Greci Enotria, dal nome del popolo abitante in precedenza la regione, gli Enotri.

All'inizio del IV secolo a.C. si espansero verso sud-ovest, nell'attuale Calabria, dove vennero in conflitto con i Greci della Magna Grecia, in particolare con Siracusa che riuscì a dividere i Lucani e a sbarrare loro il passo. L'espansionismo del popolo italico si volse allora verso est, dove si scontrò con Taranto. In seguito presero parte alle Guerre sannitiche e alle Guerre pirriche contro la potenza in ascesa di Roma, che riuscì a sottometterli nel 275 a.C. Tra il III e il I secolo a.C. i Lucani presero parte a diverse insurrezioni italiche contro il dominio romano, senza riuscire a riacquisire l'indipendenza. A partire dalla decisiva battaglia di Porta Collina (82 a.C.) ebbe inizio la loro definitiva romanizzazione.

Le origini del nome restano oscure. Poco convincenti sono infatti sia l'ipotesi che esso derivi dal termine latino lucus ("bosco sacro") sia quella che lo farebbe derivare dal termine greco λυκος ("lupo"). Quest'ultima ipotesi fa riferimento all'uso delle popolazioni sabelliche di adottare un animale totemico come guida nelle loro migrazioni, secondo l'uso della Primavera sacra; tuttavia, proprio l'esempio dei loro vicini settentrionali, gli Irpini ( il cui nome deriva dal termine osco hirpus ("lupo"), rende poco probabile questa ipotesi. I Lucani infatti, pur avendo adottato presto l'alfabeto greco, mantennero sempre l'osco come lingua di uso comune.

Secondo Alfonso Mele apprendiamo: «Il nome dei lucani suona in greco Leukànoi e si pone perciò in relazione con l'aggettivo leukòs, che vuol dire splendente, luminoso; il nome latino è invece Lucani che viene posto in relazione con la parola lux, ma contemporaneamente con il termine lucus 'bosco'. Le due interpretazioni sono coerenti, in quanto lucus deriva da lux ed indica originariamente non tanto il bosco, quanto lo spazio luminoso nel bosco, ossia la radura. In questo modo i Lucani appaiono come gli uomini delle radure e quindi dei pascoli.»

Poco sappiamo dei rapporti dei Lucani con le popolazioni preesistenti dell'interno, chiamate dai Greci Enotri (Itali, Morgeti, Siculi). Al contrario sappiamo che le relazioni con le colonie greche furono decisamente conflittuali. Conquistata alla fine del V secolo a.C. Poseidonia, che i Lucani chiamarono "Paistom" (la Paestum dei Romani), ben presto caddero sotto il loro potere tutte le città della costa tirrenica fino a Laos, con la sola eccezione di Velia.

 Gli usi dei Lucani erano in tutto simili a quelli delle altre popolazioni osche.  Abitavano città poste sulle alture e vivevano prevalentemente di pastorizia, anche se, nel secolo successivo al loro insediamento, alla pastorizia si associò l'agricoltura e si diffuse l'uso di abitare in fattorie sparse sul territorio.

I Lucani parlavano l'osco, una lingua indoeuropea del gruppo osco-umbro diffusa tra numerosi popoli italici ad essi affini, come i loro vicini Sanniti, che avevano assorbito gli Osci nel V secolo a.C.

Appresero l'uso della scrittura dai Greci; le loro iscrizioni, pur essendo in lingua osca, utilizzavano perciò l'alfabeto greco.


martedì 14 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

 XXX° incontro - 15 maggio 2024

La successione ereditaria: modalità di acquisto e problematiche comuni

Avv. Domenico Sannella

Biblioteca comunale -  ore 18.30


L'incontro è rimandato a data da destinarsi

lunedì 6 maggio 2024

Autonomia differenziata delle Regioni: analisi e prospettive

 XXIX° incontro - 8 maggio 2024

Autonomia differenziata delle Regioni: analisi e prospettive

                                    Prof. Michele Mancuso 

Biblioteca comunale - ore 18.30

Si parla di Autonomia differenziata fin dal 2001, quando fu approvata la Riforma del Titolo V della Costituzione Italiana. Da allora il progetto ha attraversato varie legislature e maggioranze politiche, sotto l'egida di tre regioni del Nord: Veneto e Lombardia (a trazione leghista) ed Emilia Romagna (guidata dal centro-sinistra), godendo sempre di un sostegno trasversale. Con l'attuale Governo, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, il leghista Calderoli, ha dato nuovo impulso al progetto, riuscendo ad ottenere l'approvazione al Senato del suo Disegno di legge, già a gennaio 2024. Tuttavia l'Autonomia differenziata progettata dal Ministro Calderoli è una proposta molto contestata, perchè si rischia la divisione dell'Italia in tante piccole Repubbliche e perchè potrebbe aumentare il divario tra Nord e Sud. Molti parlano addirittura di "secessione dei ricchi" perchè potrebbe assicurare molti più finanziamenti alle Regioni del Nord, che già dispongono di maggiori risorse rispetto a quelle del Sud. 

Questa sera , con il prof. Michele Mancuso, già Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche, cercheremo di capire quello che potrebbe succedere quando le diverse Materie e Funzioni passeranno alla esclusiva potestà legislativa delle Regioni, senza alcun Ente sovraordinato che stabilisca i principi generali e che possa fare da contrappeso e da garante del destino comune.


Per la presentazione del prof. MANCUSO  CLICCA QUI

lunedì 22 aprile 2024

Novità della Dichiarazione dei Redditi e Imposte locali

 XXVIII° incontro - 24 aprile 2024

Novità della Dichiarazione dei Redditi e imposte locali 

                       Dott. Pierpaolo VIOLA, Avvocato Tributarista

                                            Biblioteca comunale, ore 18.30


Dal quest'anno sarà possibile modificare e inviare il 730 semplificato, la nuova dichiarazione che contiene i dati in possesso del Fisco spiegati nel dettaglio ed in modo più chiaro che in passato.

 Dal 20 maggio i dati si potranno modificare o accettare prima che vengano inseriti automaticamente all'interno della Dichiarazione dei Redditi. 

Vedremo tutto quello che c'è da sapere insieme al dott. Pierpaolo Viola, Avvocato Tributarista, che, oltre alle novità della Dichiarazione dei Redditi, ci parlerà anche del sistema fiscale e delle Imposte locali.

martedì 16 aprile 2024

Come prevenire e come reagire alla malattia neurodegenerativa

 

XXVII° incontro - 17 aprile 2024

"Come prevenire e come reagire alla malattia neurodegenerativa  - Malattia di Alzheimer e Malattia di Parkinson"

      Relaziona il dr. Francesco Maglione, Direttore dell'Unità Operativa di Patologia Clinica e del Laboratorio Analisi di Venosa, Chiaromonte e Lauria, Direttore del Dipartimento dei Servizi ASP

Biblioteca comunale - ore 18.30


La malattia di Alzheimer è una patologia neuro degenerativa che distrugge le cellule del cervello; è la più diffusa tra le forme di demenza e, a causa dell'invecchiamento della popolazione, il numero delle persone che ne soffrono tenderà ad aumentare sempre più. 
Dobbiamo, dunque, passare da una "società che invecchia" ad una "società longeva". Questo vuol dire ritardare gli effetti negativi dell'invecchiamento. 
Vivere più a lungo e vivere bene è il nuovo traguardo dell'umanità. 
Possibile? Sì, attraverso la prevenzione delle malattie di cui si parla tantissimo, ma si fa pochissimo!
Molti Istituti di Ricerca nel mondo sono fortemente  impegnati in questa direzione; garantire benessere e qualità della vita ad un numero sempre più ampio di anziani è la nuova sfida per la Scienza e per la Politica, in modo da consentire alle persone di invecchiare bene ed in salute.
A livello individuale, i due cardini della prevenzione sono una corretta alimentazione e una adeguata attività fisica, come abbiamo già avuto modo di vedere nei nostri precedenti incontri.
Ma è necessario anche attivare politiche sociali volte a mantenere attiva la popolazione anziana, offrendo occasioni di socializzazione ( come fa l'UNITRE)  e mettendo a disposizione servizi pensati e costruiti sulle esigenze delle diverse fasce di età. 
Cosa può fare ciascuno di noi? 
Non è mai troppo tardi per iniziare ad avere abitudini sane:
- Adottare una sana alimentazione ( evitare alimenti processati e preferire cibi genuini);
- Praticare attività fisica (evitare uno stile di vita sedentario);
- Favorire la socialità ( solitudine e comportamenti antisociali sono dannosi per la salute);
- Fare attenzione allo stress ( periodi prolungati di stress aumentano il rischio di demenza); quando non è possibile evitarlo, adottare tecniche di gestione dello stress che possono, in qualche modo limitarne gli effetti negativi;
- Dormire a sufficienza;
- Controllare l'ipertensione;
- Evitare il fumo;
- Non smettere mai di imparare (esercitare la mente e mantenerla acuta).

Per la presentazione del dott. Maglione clicca QUI
https://drive.google.com/file/d/17ZhWZUeqzGg72OCSKfaSLNEs_M3mSiQ6/view?usp=sharing


sabato 6 aprile 2024

Tecniche per studiare l'atmosfera terrestre

 XXVI° incontro - 10 aprile 2024

Tecniche per studiare l'atmosfera terrestre - Ing. Benedetto De Rosa

Biblioteca comunale - ore 18.30


Per la presentazione CLICCA QUI